Dichiarazione dell’artista
Questo progetto nasce da un filo invisibile. È il filo che mi ha riportata qui, dall’altra parte dell’oceano, a ripercorrere i passi di mia bisnonna Teresa Elisabetta Garreffa, che suo padre portò via da Antonimina nel 1912, l’anno dopo la sua nascita.
Ritornando qui, ho sentito di stare riradicando i miei antenati alla terra che un tempo dovettero abbandonare per necessità, finendo per perdere i contatti con la famiglia rimasta qui. Come documentarista, sono venuta in Italia nel 2024 con un desiderio profondo nel cuore: scoprire chi fossi veramente come artista. Volevo ampliare il mio modo di creare, sentirmi più legata a ciò che volevo dire e parlare più direttamente con la mia anima...
La gente di Antonimina desidera portare avanti questo progetto per mantenere vive le nostre tradizioni e la nostra comunità. Le testimonianze raccolte faranno anche parte di un impegno più ampio per rivitalizzare il paese, che sta affrontando le conseguenze dello spopolamento.
Se desiderate sostenere questa missione, accogliamo con profonda gratitudine ogni vostro contributo. Il vostro aiuto ci permetterà di registrare le storie di altri anziani desiderosi di condividerle, portando questo progetto anche in altre parti del mondo dove la comunità di Antonimina è emigrata.
Se desiderate collaborare in qualsiasi altra forma, potete contattare direttamente l'artista all'indirizzo me@jacquelineromano.com.
The following recordings were made possible with the support of:







L'intervista ha inspirato questo progetto
Concetta Luvarà is the eldest woman of artist Jacqueline Romano's cousins. This project was inspired during an interview Jacqueline recorded with her as research for her feature film. This film will be based on the true story of Jacqueline's great-grandmother, born in Antonimina.







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